il mondo “complesso” di un artista “complesso”


Bruno Vallan, artista prigioniero di un “insolito progetto“:    raffigurare la realtà indescrivibile…
[ vedi Chi sono io? ]
———-MONDOVALLAN …e…—-
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PINACOTECA VIRTUALE
Novella Cantarutti
L’itinerario di Bruno Vallan importa perché si sottende al cammino dell’artista la vicenda dell’uomo e, prima, del ragazzo impegnato nella ricerca non facile della strada che risponda all’esigenza sua di esprimersi compiutamente.
Posseggo un quadro di Bruno che permette …
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Raffaele Cutillo 1991
E’ una pittura scarna, decantata, libera da scorie, pensata e giustificata in tutti I suoi risvolti, in cui ogni elemento ha la sua parte attiva ed integrante del tutto…
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Giulio Ragazzoni anno 1993
Questa atmosfera avvolta da silenzi profondi ed allusivi, protesa verso dimensioni che sembrano non avere limiti, quasi l’animo fosse alla ricerca di quel famoso fiore
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Stefano Aloisi e Vania Gransinigh 1996
Le meditazioni compiute sull’opera di Afro e Zigaina hanno indirizzato l’artista maniaghese verso una produzione che, pur attingendo alla dimensione informale, non rinuncia a precisi riferimenti alla realtà dell’immagine…
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Enzo Santese 1998
…Scompone la realtà, riproponendone alcune tracce su uno schermo pittorico dove l’astrazione mai si compie nella sua interezza, ma le tensioni figurali restano sulla soglia di una leggibilità appena percettibile per indizi formali o suggerimenti cromatici… 
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Enzo Santese 2006
Il mondo di Bruno Vallan è quello di una fisicità trasfigurata a tal punto, da perdere i connotati di riconoscibilità e da essere ridotta a pura fragranza del reale… continua a leggere
Marta Mauro 2017
Bruno Vallan fece la sua scelta a quattordici anni, iscrivendosi ai corsi della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Una scelta libera, sostenuta dalla forza che hanno gli i­deali nella giovinezza…
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Chiara Moro, luglio 2017
… La forza dinamica del segno, netto e materico, attinge alle emozioni, sfocia dal rimestare dei pensieri; attrae in un labirinto di cui è risultato e osservazione…
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Paolo Venti 2017
Resto convinto che per comprendere la pittura di Bruno Vallan convenga partire dall’inizio, ovvero da quella sua fondante esperienza di mosaicista…
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Paolo Venti 2018
Noi siamo quello che ricordiamo, e quello che ricordiamo non è mai esattamente quello che è stato. Ma dunque cos’è più reale, quando le cose sono trascorse? Ciò che è stato o il ricordo di ciò che è stato, visto che questo in effetti ci definisce? Un discorso sul ricordo …
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Francesca Foglia 2019
… Di fronte alla produzione artistica di Bruno Vallan possiamo immergerci come in un fiume e lasciare che, nel fluire continuo dell’acqua, emerga nella nostra mente l’immagine di un ricordo già vissuto o di una memoria che sarà futura…
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Paolo Venti 2020
È affascinante seguire di un artista l’evoluzione lenta e costante, ritrovare anno dopo anno i segni chiari di una ricerca, di una sperimentazione: la mente e l’occhio che rilevano e bilanciano gli elementi caratteristici e quelli nuovi fanno al tempo stesso una verifica etica, di onestà…
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PITTURA, MOSAICI, PENSIERI, POESIE E MUSICA

I miei lavori risultano spesso il portato di meditazioni, letture ed esperienze che in diversi momenti della vita mi hanno scaldato il cuore. Quindi ho creduto opportuno farvi partecipi delle opere letterarie E musicali che hanno dato origine alle mie pulsioni artistiche.
Devo osservare che io, pur  ritenendomi  “pittore” e “mosaicista”,  ho voluto dedicare alla poesia e alla musica una grande parte del mio sito affinché anche attraverso di esse potesse manifestarsi più compitamente la mia personalità.
Nel progetto, dunque,  gli argomenti troveranno collocazione in una ideale suddivisione tematica. Attraverso i titoli sarà semplice seguire il filo logico.

collega

scegli l’opera da consultare

Mondovallan e l’Olocausto, poesie
(clicca sul titolo per accedere)


Mondovallan e l’anima, poesie
(clicca sul titolo per accedere)
—              

Mondovallan e il prossimo, poesie
(clicca sul nome per accedere)

    Dai il meglio di te

 

Mondovallan e l’ambiente, poesie
(clicca sul titolo per accedere)


Mondovallan e l’Islam. Poesie
(clicca sul titolo per accedere)

Alhambra
l’albero della vita


Mondovallan e le donne, poesie
(clicca sul titolo per accedere)
 

Mondovallan e le mostre
l’origine: l’eredità di Longino
Personale presso Otticavisus Spilimbergo 2017

Collettiva Pier Paolo Pasolini a Sacile 2022


opere in attesa di sistemazione web

 

Mondovallan e la sua Terra:  il Friuli, Poesie

La mia terra è una di quelle parti del mondo più soggette a calamità sismiche. Nel Friuli, che si possa oggi ricordare, ci fu un terremoto già nel 1348. In quella occasione molti paesi della provincia di Udine subirono gravi danni e crolli. Le zone più  colpite furono: Gemona, San Daniele, Tolmezzo e Venzone (fonte www.casewonderwall.com).
Anche nel 1511 vi furono distruzioni. Sono documentati ingenti danni in molte località della Carnia e nelle città di Udine e Trieste dove non si contano i morti. Nella circostanza un terremoto produsse  un’onda di Tsunami che distrusse le panchine del porto di Trieste e costrinse gli abitanti a ritirarsi sulla collina di San Giusto.
Ancora danni lievi si ebbero a Trieste nel 1690.
Il 10 luglio 1776 un sisma produsse distruzioni nei paesi di Tramonti di Sotto e Andreis; gravi danni inoltre vi furono anche a Maniago, Meduno, Barcis e Sequals.
Nel marzo del 1928, causa terremoto, nella Val d’Arzino  si ebbero 11 morti.
Il 6 maggio del 1976 alle ore 21:00 un terremoto di magnitudo 6.4 colpì il Friuli Venezia Giulia con epicentro in Carnia, sul monte San Simeone.
I comuni colpiti dal terremoto furono 137 tra le provincie di Udine, Pordenone e Gorizia, suddivisi in 3 fasce: a) comuni disastrati: 45; b) comuni gravemente danneggiati: 40;  c) comuni danneggiati: 52.
I morti furono quasi 1000, di cui 400 nella sola Gemona, mentre i feriti furono 4000. Il sisma colpì un’area di 5500 km quadrati; 18 mila furono le case distrutte; 75 mila le case danneggiate; 100 mila i senza tetto.
Nei giorni successivi, l’11 e il 15 di settembre dello stesso anno vi fu una nuova serie di forti scosse, in particolare quella delle 11:30 del 15 settembre che ebbe una magnitudo di 6.2 che provocò altre 13 vittime e numerosi feriti.
In una terra come questa non può che esistere una popolazione indomita.
La gente del Friuli è un “esempio” di volontà e caparbietà volte a non sottomettersi alle avversità cosiddette soprannaturali. Parlo di un popolo, al quale mi onoro di appartenere, capace di ricostruire in silenzio  ogni volta che vi sia stata la necessità di una ripartenza. 
Il friulano abita una terra che costringe ad un collettivo senso di appartenenza. Una terra che quindi non concede spazio all’individualismo ma invita, piuttosto, attraverso la sofferenza, ad un mutuo sentimento di soccorso.
Pur nella sua tirannide questa terra è amata con passione ed orgoglio dalla sua gente. Pur nella sua povertà è abitata con dignità.
Il Friuli ha forgiato nella fatica e nel lavoro il carattere della sua popolazione. (vedi alcune note importanti nella pagina dedicata “il Friuli”
)

Tornerò spesso su questo argomento.
Di seguito sono richiamati alcuni dipinti ispirati dalle poesie il cui titolo è esposto sotto l’opera. Si tratta di poesie dialettali della mia terra. Per consultare i lavori e le poesie cliccare sulle foto.
       

 

Mondovallan e il Covid, poesie
(clicca sul titolo del quadro [oppure sul quadro] per accedere alla poesia)

 

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Tappeto di stelle

MONDOVALLAN E L’UNIVERSO
Big bang o altro (E. Montale)

Aspettando il tempo (S. Baldini)

Mondovallan e  la musica
SARABANDA
Sarabanda

Mondovallan e  i mosaici, poesie

Il cantico del sole (rosa del deserto)

il mosaico

                       Sai le pietre…      
                             (Titti Burigana)
‘A na conta
(Novella Cantarutti)
                             Agonia
                              (Giuseppe Ungaretti)

Il salotto degli amici

Derek Davison
fondatore di
www.derekson.net
sito italiano di orientamento musicale.
Per affinità elettiva spesso mi confronto con Derek. Dai nostri incontri non è raro che nascano idee nuove e positive.
Roberto Masala
Maestro del Conservatorio di  musica
“Luigi Canepa” di Sassari
Nella lunga attività di ricerca ha rivisitato brani di autori vari appartenenti ad epoche diverse.
Mi ha sempre emozionato e  sempre mi emoziona ascoltare le sue interpretazioni.
Mio onoro di essergli amico.
OOOO

Novella Aurora Cantarutti
Fu poetessa, scrittrice e insegnante.
Maggiormente ricordata  oggi per le sue poesie 
scritte in lingua friulana.
Seppure non più tra noi, resta incessantemente
nel mio cuore per i costanti  nonché scambievoli
avvisi di affetto e di stima.
(pagina dedicata in costruzione)